Fra cinque minuti telefonerò alla logopedista, ho avuto il numero dalla Sig.ra Franca.
Quando mi chiedevano quali siano i bisogni di un caregiver, io allargavo le braccia, perché sono tanti e diversi da storia a storia.
Ma ora, dopo una anno e dodici giorni di appartenenza alla categoria, mi sento di mettere al PRIMO POSTO il BISOGNO DEL CONTATTO con altri caregiver.
Sì, dello SGUARDO di chi ci è passato prima di te o di chi è all’ inizio come te.
Sì, delle PAROLE e dei PENSIERI che mentre lui dice, tu conosci già.
Sì, delle STRADE che loro hanno percorso e che puoi provare anche tu.
Così, quando ieri ho incontrato in palestra Franca e Maurizio, ho potuto raccontare loro cosa ci è capitato in questi giorni e mi sono tranquillizzata quando ho saputo che anche loro ci sono passati superando il tutto con successo.
E quando ho dei momenti di sconforto, perché mi sembra di non avere le forze per continuare a portare il peso del DARE CURA, penso ai loro volti e faccio l’ elenco dei loro nomi……
Sarebbe bello e utile che, quando accompagnamo i nostri cari a fare le terapie di cui hanno bisogno, anche per noi si potesse attivare la terapia del CONTATTO, del RACCONTO, dell’APERTURA ALL’ALTRO….LA TERAPIA DELL’ ESSERE UMANI.
LAURA