NON HO PIU’ LA VOCE !!!!

Sono andato in pensione dopo 37 anni.

Mi rendo conto che avrei potuto continuare per qualche anno, ma mi sono scocciato di fare le stesse cose! La Ricerca non la facevamo più!

Allora, mi dispiace, lascio l’Università.

Non è che non andavo d’accordo con i miei colleghi, tutt’ altro,avevo altri progetti.

Ho scoperto che sapevo fare il CANTANTE, dopo aver provato vari strumenti, ero andato a scuola di musica,con scarsi risultati.

Avevo deciso di fare il Frontmen di blues!

Una band, ci trovavamo a far le prove in una casa di campagna.

Ci siamo divertiti un mondo.

Chitarra, basso, batteria. Io ero un cantante, munito di 7 armoniche, piuttosto promettente!

Ero bravo anche con il Country. Siamo andati anche fuori a suonare. … Sennonché …..

ADDIO BICICLETTA … PESCA … CORSA … SCI … KAYAK … SUB E CANTO…..

NON HO ALCUNA VOCE!!!, ricordo NESSUNA VOCE!!!.

Sento affievolire le mie parole, non sento del mio parlare. Solo il retaggio dei tempi passati. Sotto la pioggia, perché è estate.

Oggi, perché non trovo le parole.

Fugaci, a volte dolci.

IO HO PERSO LA VOCE … DISDETTA!

Io sto con le stelle, in cielo con gli angeli, il mio parlare fa quasi ridere.

Il mio piangere è il volo di una rondine. Veloce, delicato e profuma contro il cielo!

Prova a guardarmi, sono solo, senza di te, sono solo ed il giorno è alto, non cade mai, non vuol assolutamente morire.

Come questo sole, che mi picchia, che mi brucia, che mi toglie il respiro e un poco la vita.

RISVEGLIATI! E USA LE PAROLE COME FOSSERO….SASSI

Guadagnati il tuo vivere e la tranquillità, l’amore dei nemici…..

Vola via … vola via.

Perché la stanchezza non si può riposare,gira il mondo,che si consuma su di te…

DIVERTITEVI COME DEI PAZZI!

Sono discretamente felice….

Voglio morire in un tranquillo tramonto d’estate.

NON ORA.

La morte è troppo bambina, pertanto è possibile, che ciò che rimane sotto questo sole, non è più dolore.

Tra un secolo avverrà un sorriso.

Guarderanno la mia tomba con allegria. Verseranno vino sulle mie ceneri. Cascasse il cielo.

Un cielo…tenue!

Con questo mio pensiero vi dico che il mio più grande dispiacere,non è tanto la mia invalidità nel non muovermi come prima,correre,saltare… E’ CHE HO PERSO LA VOCE.

Quando morire non importa. 

Se non avrò fatto quello che mi si chiedeva lo faranno gli altri, oppure non lo faranno mai, chi se ne frega.

Sarò morto.

Avevo chiesto al buon Dio “dammi la poesia”

mi ha lasciato solo pensieri senza uno straccio di parole.

Forse perché ti ho sempre bestemmiato.

Allora sei permaloso 

Neppure tanto buono

Oppure non esisti.

Ora dovrei iniziare a scrivere, ma non ne sono capace.

Prima scrivevo come un Dio.

Tu eri molto invidioso, perché scrivevo come te.

Hai sbagliato, t’avrei fatto vincere!!!

                                                          Maurizio