IN PIEDI

Ah, se si potesse riavvolgere il nastro e riportarlo alla mattina del 28 dicembre 2023.

“Antonio apre la porta della sua stanza ,viene in cucina a fare colazione e mi chiede quali programmi ho per la giornata”.

Non è possibile!

Antonio quella mattina è uscito da quella porta su una barella diretto a Cona.

E in quella stanza non è ancora entrato perché ci sono le scale per raggiungerla.

La nostra vita di coppia inizia 53 anni fa, giovanissimi,17 anni io,19 lui.

Un fidanzamento di 10 anni che ci vede impegnati negli studi universitari e nella ricerca del lavoro. Poi il matrimonio, la nostra casa, i nostri figli.

Quando ci si incontra così giovani, si cresce insieme, si cammina affiancati l’uno all’altro e le gambe non sono più 4 ma 2.

Gli dicevo spesso che lui era la mia gamba zoppa ed io la sua, ma che senza non sarei stata in piedi!

Improvvisamente quella gamba ha ceduto ed io barcollante, ora, devo portare tutto il peso sulla mia, ma sono e siamo in piedi!

Si è risvegliata in me una forza che non ricordavo di avere, una forza che mi fa guardare al “buono” che ci ha portato questo ictus. Non guardiamo a quello che abbiamo perso, ma a quello che abbiamo. E la lentezza che accompagna la nostra quotidianità ce lo fa vivere con grande intensità.

I piccoli progressi di Antonio sono vittorie che ci fanno gioire e gli incontri con ALICE ci fanno sentire utili per fare qualcosa per la comunità dei disabili.

La GIOIA, i DESIDERI, i SOGNI, L’IMPEGNO e la SPERANZA sono ancora in noi!

LAURA