1 ottobre 2013

Statuto Alice Ferrara Onlus

STATUTO dell’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

“A.L.I.CE. Sezione Provinciale di FERRARA –

Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale”

Associazione di volontariato ONLUS

  

ART. 1 – Costituzione

 E’ costituita l’Associazione di Volontariato “A.L.I.CE. Sezione Provinciale di FERRARA – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale”.

  

ART. 2 – sede

 2.1) L’associazione ha sede legale a Ferrara , in Via IV Novembre, 9, presso la sede di Agire Sociale – Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Ferrara.

L’eventuale cambiamento di sede all’interno del medesimo Comune non comporta modifiche dell’atto costitutivo, salvo l’obbligo di comunicare tempestivamente agli organi competenti l’eventuale cambio di indirizzo.

 2.2) E’ possibile istituire sezioni distaccate o sedi secondarie, previa apposita delibera dell’assemblea ordinaria, che ne nomini il referente responsabile e ne determini compiti e responsabilità.

Si intende come sezione secondaria una parte totalmente integrante e dipendente dell’associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa.

La sede staccata sarà invece una struttura dotata di ampia autonomia organizzativa e patrimoniale, in grado di dotarsi di un’assemblea e di eleggere autonomamente i propri organi esecutivi, con la conseguente responsabilità del proprio rappresentante designato.

 

 ART. 3 – SCOPI ED ATTIVITA’

 SCOPI

 3.1 “A.L.I.CE. Sezione Provinciale di  Ferrara” si propone di:

– diffondere l’informazione sulla prevenzione e la curabilità dell’ictus cerebrale, specialmente perché questo coinvolge giovani, adulti e bambini, donne in età fertile, oltre agli anziani per i quali i margini di recupero sono più ampi di quanto non si creda;

– creare un collegamento tra pazienti, familiari, neurologi, medici di base, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione e personale sanitario coinvolto dalla malattia al fine di facilitare al massimo il recupero funzionale, limitare le complicanze e consentire un rapido inserimento della persona colpita da ictus nell’ambiente familiare, sociale e lavorativo nei casi potenziali;

– facilitare la informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi come delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza;

–  sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening;

– tutelare il diritto dei pazienti ad avere livelli di assistenza dignitosi, uniformi ed omogenei.

 Lo scopo di A.L.I.CE. Sezione Provinciale di Ferrara è quello di divulgare la prevenzione e di migliorare la qualità della vita delle persone colpite da ictus, dei loro familiari e delle persone a rischio.

“ALICE Sezione Provinciale di Ferrara” aderisce all’Associazione Nazionale ALICE ITALIA-ONLUS nella quale si riconosce pienamente nei principi e nelle finalità di cui all’art. 4 delle Statuto Nazionale. Si obbliga a rispettare ed a conformarsi a quanto previsto dallo statuto di ALICE ITALIA-ONLUS; l’Associazione si impegna inoltre a contribuire fattivamente al perseguimento delle finalità di A.L.I.CE. ITALIA – ONLUS.

ATTIVITA’

Per perseguire gli scopi sopra indicati, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

 –          Promozione della solidarietà civile, culturale e sociale per la promozione ed il supporto dell’assistenza e della ricerca scientifica a favore dei pazienti colpiti da ictus cerebrale

–          Creazione e gestione di eventi quali convegni per diffondere l’informazione sulla prevenzione e la curabilità della malattia

–          Divulgazione anche attraverso il coinvolgimento delle Autorità Locali, delle Istituzioni, delle Fondazioni e degli imprenditori con il supporto dei media per diffondere l’informazione sulla prevenzione ed la curabilità della malattia e per l’istituzione di centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus

–          Realizzare campagne di informazione sull’ictus cerebrale, accurate e facilmente comprensibili che sviluppino la conoscenza e la comprensione della malattia da parte della popolazione generale, delle autorità e del personale socio-assistenziale

–          Tutela dei diritti civili (diritti del malato di ictus cerebrale) ed il reinserimento nella vita sociale e lavorativa (quando possibile) delle persone colpite da ictus cerebrale e patologie simili o conseguenti, sollecitando anche l’emanazione e la corretta applicazione di normative adeguate, con interventi in ogni opportuna sede

–          Creazione di un supporto tra i pazienti e le famiglie di pazienti colpite da questa malattia con quanti sono impegnati professionalmente ed in contatto con i le persone colpite da Ictus 

–          Attivare un ufficio con servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza psicologica, legale sociale, medica

–          Creare e curare un sito internet

–          ogni altra attività utile per il perseguimento degli scopi sopra citati

L’Associazione, per perseguire i propri scopi sociali, potrà stringere e stipulare accordi e convenzioni con altre associazioni o enti pubblici o privati, nel rispetto delle proprie finalità ed autonomia.

L’Associazione potrà inoltre svolgere attività di raccolta fondi, da destinarsi esclusivamente e totalmente alle proprie finalità istituzionali.

 3.3) L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di:

– quelle commerciali e produttive marginali (di cui all’art. 5, comma 1, lettera g Legge 266/91 e D.M. 25 maggio 95);

– di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse (di cui all’art.10, comma 1 D.Leg. 460/97).

 ART. 4 – Carattere dell’associazione / principi ispiratori

 

4.1) L’associazione ha carattere volontario e opera esclusivamente per fini di solidarietà; è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.

 

4.2) Le attività sono svolte dall’associazione tramite le prestazioni personali e spontanee dei propri aderenti; l’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno in via indiretta, e nemmeno da eventuali diretti beneficiari; ai soci possono essere rimborsate dall’associazione, nei limiti stabiliti dall’assemblea, solo le spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 4.3) Onde poter perseguire pienamente le finalità statutarie, l’associazione potrà dotarsi di ogni struttura o strumento utile adeguato:

–          potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento, o necessari a qualificare o specializzare la propria attività;

–          potrà altresì attivare intese e rapporti di collaborazione con altre associazioni, e con istituzioni pubbliche.

 4.4) Qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione è incompatibile con la qualità di socio.

4.5) L’associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi, che potranno essere erogati a titolo gratuito e/o tramite apposita convenzione.

 

ART. 5 – DURATA

 L’associazione ha durata a tempo indeterminato

 ART. 6 – SOCI

 6.1) L’associazione è aperta a chiunque si riconosca nei principi e negli scopi dell’associazione stessa e desideri collaborare fattivamente alla loro realizzazione. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato. Il socio può recedere in qualsiasi momento.

6.2) I soci si distinguono in:

a)      soci fondatori (sono quelli che hanno sottoscritto l’atto costitutivo);

b)      soci ordinari (sono coloro che, interessati agli scopi della associazione, prestano la loro attività di volontariato);

Le quote sono determinate annualmente  dal Consiglio Direttivo in misura uguale  per tutti i soci. I singoli soci hanno facoltà di versare quote maggiori a titolo personale, ferma restando l’uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti i soci.

 

ART. 7 – DOMANDA di AMMISSIONE

 7.1) La richiesta di adesione va presentata con domanda scritta e indirizzata al Consiglio Direttivo. La richiesta deve contenere le generalità del richiedente e la dichiarazione di accettazione, senza alcuna riserva, delle finalità dell’associazione e di tutte le clausole contenute nello statuto vigente.

Nella domanda sono gradite indicazioni di eventuali specializzazioni e competenze, nonché il settore o il progetto in cui si desidera operare

 

7.2) La domanda di ammissione deve essere esaminata dal Consiglio Direttivo, salvo esplicita deroga e può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo.

Decorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda senza che venga comunicato il rigetto, la domanda si intende accolta.

Il rifiuto dell’ammissione deve essere motivato e comunicato all’interessato a mezzo posta o fax o mail.

 7.3) Dalla data dell’avvenuta comunicazione della delibera di non accoglimento decorre il termine perentorio di giorni venti per il ricorso all’assemblea: il ricorso deve essere proposto per iscritto.

L’assemblea si pronuncerà in via definitiva nel corso della prima riunione utile.

 7.4) Dell’ammissione dei nuovi soci sarà data comunicazione all’assemblea.

 

 ART. 8 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

8.1) La cessazione della qualità di socio può avvenire:

–          per dimissioni volontarie, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;

–          per decesso;

–          decadenza automatica per mancato pagamento della quota sociale per oltre un anno;

–          esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell’associazione, danneggiato o messo in pericolo l’immagine, la reputazione dell’associazione o la sua consistenza patrimoniale.

–          Per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale fra lo stesso e l’Associazione.

8.2) L’esclusione deve essere comunicata con lettera raccomandata e l’interessato potrà far ricorso all’assemblea, con le modalità per l’impugnazione del mancato accoglimento della domanda di adesione, come previste nell’articolo 7.3).

8.3) Del venir meno dei soci il Consiglio Direttivo dà comunicazione all’assemblea nella prima riunione utile.

8.4) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né possono chiedere la restituzione della quota versata.

 

ART. 9 – DOVERI / DIRITTI

 9.1) Doveri dei Soci:

a) osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;

b)  mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;

c)  versare la quota associativa annuale;

d) prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

9.2) Diritti dei Soci:

a)  partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b) partecipare all’Assemblea con diritto di voto

c) accedere alle cariche associative

d) prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia

 

ART. 10 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

10.1) Sono organi necessari:

–          l’assemblea dei soci;

–          il Consiglio Direttivo;

–          il Presidente;

–          il Vice Presidente;

–          il Segretario

–          il Tesoriere

–          il Collegio dei Revisori dei conti

–          il Comitato esecutivo

–          Il Comitato Tecnico-Scientifico

10.2) Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

ART. 11 – ASSEMBLEA

11.1) L’assemblea è l’organo deliberativo dell’associazione, formato da tutti i soci che, al giorno dell’invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti.

Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di due deleghe.

11.2) L’assemblea deve essere convocata:

–          almeno una volta l’anno  per l’approvazione del bilancio consuntivo;

–          quando sia atto dovuto ai sensi del presente statuto;

–          quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei soci, o quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei revisori dei conti o da almeno due dei suoi membri; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

11.3) L’assemblea può inoltre essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo, o il Presidente, lo ritengano utile per l’attività dell’associazione.

11.4) La convocazione deve essere effettuata dieci giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio,  per iscritto, o altri mezzi idonei a portarne a conoscenza la totalità dei soci.

La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo della riunione, il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione (che non potrà avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima).

ART. 12 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea deve:

1-      approvare il bilancio o un rendiconto consuntivo;

2-      determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno un decimo (1/10) degli associati;

3-      determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo ed eleggerli tra i soci. Deliberare l’eventuale comitato esecutivo ed il tesoriere

4-      decidere azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;

5-      deliberare, se ritiene, la costituzione del collegio dei revisori dei conti ed eleggerne i membri;

6-      discutere e approvare l’eventuale regolamento interno, proposto dal Comitato direttivo, e le sue variazioni;

7-      deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;

8-      approvare: la pianta organica dell’eventuale personale dipendente, i contratti di collaborazione per prestazione di lavoro autonomo, le convenzioni stipulate con istituzioni pubbliche e le intese di collaborazione con altre associazioni, deliberati dal Consiglio Direttivo.

9-      deliberare su quant’altro a lei demandato per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 13 – MAGGIORANZE

13.1) Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

13.2) Per modificare l’atto costitutivo occorrono la presenza di almeno la metà più uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

13.3) Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre  il voto favorevole di almeno tre quarti (art. 21 c.c.) degli associati.

 

ART. 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO

 14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea a scrutinio segreto; è composto, a scelta dell’assemblea, da un minimo di tre a un massimo di nove membri, comunque in numero dispari.

14.2) Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; i membri del Consiglio possono essere riconfermati  

14.3) Il Consiglio è convocato dal Presidente, che lo presiede; si riunisce una volta ogni tre mesi e ogni qual volta il Presidente o un terzo dei suoi membri lo richieda.

14.4) La convocazione avviene mediante invito personale (per iscritto o orale), contenente l’ordine del giorno, da recapitare almeno 5 giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza.

 14.5) Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

Esse sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.

 14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere il/i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

14.7) Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo eventuali esperti o consulenti, che possono fornire pareri ma non hanno diritto di voto.

14.7) I membri del Consiglio, compreso il Presidente, non ricevono alcuna remunerazione per le loro cariche, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute a motivo della loro carica.

ART. 15 – compiti del consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

–          eleggere tra i suoi membri, nella sua prima seduta, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.

–          proporre all’assemblea le norme e i regolamenti per il funzionamento dell’associazione;

–          sottoporre all’assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;

–          stabilire la quota sociale annuale

–          redigere il bilancio consuntivo (dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti)  da sottoporre all’assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;

–          convocare le assemblee;

–          eseguire le delibere assembleari;

–          accogliere o respingere, con parere motivato, le domande di adesione e deliberare la cessazione della qualità di socio;  

–          ratificare o modificare, nella prima seduta utile successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

–          deliberare la pianta organica del personale da presentare all’approvazione dell’assemblea;

–          autorizzare le spese di cui i soci possono chiedere il rimborso.

 

ART. 16 – il presidente

16.1) Il Presidente deve essere scelto tra i consiglieri; è eletto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei componenti.

16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio.

16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio.

In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

16.4) In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, per qualsiasi causa, del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

 

ART. 17 – COMITATO ESECUTIVO

il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal segretario, dal tesoriere e da altri due consiglieri.

Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.

Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

 

ART. 18 – COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

 Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Tecnico-Scientifico costituito da medici e da altri professionisti i quali abbiano dato prova di particolare sensibilità, esperienza, competenza e consonanza col pensiero, le motivazioni, gli scopi dell’Associazione.

Il Comitato Tecnico-Scientifico è convocato dal coordinatore eletto tra i suoi membri nei tempi idonei per lo svolgimento della propria attività e con lbertà di forma.

L’incarico è gratuito ed ha durata triennale.

Le sue funzioni hanno scopo meramente consultivo e sono volte ad un approccio interdisciplinare e multi-professionale alla malattia.

In particolare, il Comitato Tecnico-Scientifico:

a) offre indicazioni per l’attività dell’Associazione;  

b) indica i progetti di ricerca;

c) suggerisce temi e conferenze scientifiche

d)suggerisce iniziative per l’informazione e la sensibilizzazione della pubblica opinione e dei vari enti pubblici e privati.

 

ART. 19 – SEGRETARIO

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

a) provvede alla tenuta dei registri e della corrispondenza;

b) cura la redazione e la conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

In caso di assenza o impedimento la stesura del verbale verrà delegata ad altro componente del Consiglio Direttivo, escluso il Presidente.

 

ART.20 – TESORIERE

 Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene la contabilità; effettua le relative verifiche; controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

  

ART. 21 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 21.1) Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).

L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

 21.2) I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti; partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, con la facoltà di parola ma senza diritto di voto; verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri; danno parere sui bilanci.

 21.3) I revisori dei conti non ricevono alcuna remunerazione per la loro carica. Trattandosi di ente non commerciale, ai revisori non si applicano le disposizioni di cui al secondo comma dell’articolo 2397 del Codice Civile.

  

ART. 22 – entrate E PATRIMONIO SOCIALE

 Le entrate dell’associazione sono costituite da:

–          contributi degli aderenti;

–          contributi privati, sia nella forma di denaro che di altri beni;

–          contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

–          contributi di organismi internazionali;

–          rimborsi derivanti da convenzioni;

–          entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali, da attività connesse, da manifestazioni appositamente organizzate per la raccolta fondi; da occasionali attività di consulenza legate all’attività dell’associazione;

–          rendite di beni mobili o immobili prevenuti all’associazione.

  

ART. 23- esercizi sociali e bilancio

 L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 mesi dalla scadenza dell’esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall’associazione.

  

ART.24 – scioglimento e liquidazione

 In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

  

ART.25 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

 Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Ferrara.

 

ART. 26 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve fare riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I del Codice Civile, nonché a quelle previste per i singoli casi specifici della federazione alle quali l’associazione aderisce.

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